February 2008
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Silenzio in sala
Stacca l’indice dalla rotella, si stiracchia un po’ e si alza. Il box e’ troppo stretto, deve inarcare la schiena per raggiungere il cappoto. Quando ritorna dritto, con una mano regge il bavero nero e con l’altra spegne il monitor. E’ solo in ufficio. Capita sempre piu’ spesso. Nessuno vuole piu’ fare straordinari. Il guadagno marginale non ricambia le...
June 2007
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La Melanzana
Anche quella domenica arrivarono a parlare della Parmigiana di Melanzane. Per anni aveva osservato con stupore il ripetersi di quel rito. Era ragazzo quando aveva giocato per la prima volta ad “Indovina chi Parte”. Da allora non aveva piu’ smesso. Prima di sedersi a tavola studiava la famiglia, cercava di capirne lo stato d’animo. Con indiffernza si affacciava alla cucina...
May 2007
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Il colore del grano
La mattina si sveglio’ tardi. Il viaggio in treno gli lasciava addosso una spossatezza dolciastra. Non se ne spiegava il motivo. Lavato e mangiato, inizio’ la giornata. Scopri’ subito che doveva accompagnare la madre in citta’. Non aveva ancora del tutto assimilato la colazione. La stanchezza si era da poco trasformata in noia e inedia. Palpabre ancora schiacciate e...
Sinossi - 11 Maggio 2007
Intro duzione Le Regole: non si puo’ parlare del mezzo prova ad inventare un mondo prenditi sul serio, ma non troppo scegli sempre la parola giusta Il Mondo: La Citta’ La Famiglia L’Ufficio La Scuola La Storia: Si incontravano per caso Una perdita ed un gatto Quando il ginocchio cedette Il...
Retorica ? (4)
Il Venerdi’ sera prende il treno per tornare a casa. Il treno nasce nel lontano Nord e muore a Sud. Taglia la nazione. Al suo interno un’affresco di personaggi stanchi. Le storie le ha ascoltate decine di volte. Persone sempre diverse, ma sempre le stesse vite. Mariti e padri che saldano, costruiscono, spostano. Studenti assonnati, ma carichi di speranze. Ragazzi non ancora uomini,...
Regola 4
Scegli sempre la parola giusta.
Retorica ? (3)
Aveva giocato a calcetto per anni. Da quando era bambino. Quando non andava a scuola, con gli amici si fiondava sul campetto dietro la chiesa. Il parroco non c’era quasi mai. E quando c’era faceva finta di niente. Durante l’universita’ aveva scoperto il piacere del dopo partita. La chiacchiera nello spogliatoio. I pettegolezzi. Il cameratismo bieco. Adesso non poteva...
Mondo 4
La scuola e’ vecchia, e’ un edificio cadente, nel centro della citta’. Ci si arriva da una piccola strada schiacciata tra due palazzi.
I bambini la mattina. I genitori nervosi. I professori stanchi e disillusi. I bidelli che fanno i bulli.
Anche qui esistono regole e protagonisti.
I muri gialli e grigi su cui sono appesi vecchi disegni scoloriti.
I bambini hanno i loro riti...
April 2007
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Mondo 3
In ufficio si va’ vestiti bene. La giacca e, possibilmente, la cravatta. D’estate al massimo in camicia. Mai in jeans. Le scarpe di pelle sempre lise. Le nuove non si mettono per l’ufficio ma per i matrimoni. In ufficio non si fuma piu’ da almeno un anno. Prima potevi entrare con il giornale sotto al braccio, ma adesso ti guardano male, lo devi nascondere nella borsa....
Regola 3
Prenditi sul serio, ma non troppo
Retorica ? (2)
Adesso girava per la casa vuota chiamando “micio micio”. Si sentiva ridicolo. A 40 anni suonati, giacca, cravatta, borsa di pelle, si aggirava in una casa vuota, urlando in falsetto “vieni mio bel micino”. Ma il gatto era importante, era stato un compagno fedele per la madre ed adesso che lei non c’era piu’ andava protetto. Era una missione, doveva proteggere il gatto. Doveva farlo per la madre....
March 2007
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Stasera sono stanco, ma non ce la faccio a restare a casa. Ci vediamo in giro.
– Luigi [Gigi]
Retorica ? (1)
Ci incontravamo sempre per caso. Non sentivamo la necessita’ di chiamarci, di fissare degli appuntamenti. Sapevamo che in un modo o nell’altro le nostre vite si sarebbero incontrate. E ogni sera era un’avventura diversa. Tornavo da lavoro. Mi cambiavo e uscivo. Sapevo che l’avrei incontrata, ma non sapevo dove. Affrontavo la serata con falsa indifferenza, ma in fondo terrorizzato all’idea di...
Mondo (2)
La domenica ci si incontra tutti a casa del nonno. Sugo. Carne. Patate. Ci si aggiorna sugli avvenimenti della settimana. Pochi eventi epocali. Le storie vengono raccontate sempre uguali, fino a farne perdere il significato. Il silenzio e’ impedito dalle tradizioni e dalle abitudini. Si va avanti seguendo le linee di minor attrito. Nessuna contestazione. Il giudizio si uniforma alla...
Sappiamo tutti cosa fuma quella gente. E’ proprio uno schifo.
– Pasquale
Parcellizzazione delle idee
e se la sintesi portasse alla parcellizzazione? e se eliminare, tagliare e delimitare ci facesse perdere il senso del totale? le regole ci possono aiutare, ma non sono la soluzione l’anarchia e’ coerente con le regole grandi idee possono essere espresse con poche e semplici parole?
Mondo (1)
Citta’ di provincia. Meridione. Ambiente familiare, famiglia patriarcale, numerosa. Impiegati per lo piu’. Qualche casalinga. Tanti nipoti. No tecnologia. La Storia sullo sfondo.
Vedi Regola 1 →
Regola 2
prova ad inventare un mondo
Regola 1
non si puo’ parlare del mezzo
Alla ricerca della semplicita'
appunti sparsi sul perche’ possa essere attraente usare tumblr L’eccessiva liberta’ a volte e’ un limite. Troppe possibili scelte portano a perdere di mira l’obiettivo finale. Il barocco nasconde il messaggio. Non tutti possiamo scrivere come Gadda. Quando un media deve riscoprire se stesso deve imporsi dei limiti. Pensiamo a cosa ha fatto il manifesto Dogma per il...
Noi che custodiamo la memoria dei briganti…
– Sancto Ianne
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